La via della Luna Nascente

Rito di Capodanno

Da qualche giorno siamo entrati ufficialmente nel tempo dell’inverno, oltrepassando la soglia invisibile e silenziosa del Solstizio, che con la sua magia ci traghetterà lentamente dal buio alla luce. Mentre fuori tutto appare fermo, immobile, è dentro che la vita pulsa e continua a generare altra vita. Rallenta i tuoi ritmi, prenditi una pausa di contemplazione e silenzio, torna seme e lasciati nutrire dalla luce dell’intuizione e dell’anima, come nel grembo oscuro della Madre. In ciò che è invisibile agli occhi, tu rinasci. Allora più facilmente apparirà ciò che nell’anno nuovo desideri coltivare, e ciò che devi finalmente lasciarti alle spalle.

Nel buio di queste notti sacre risiede il massimo potenziale di rinascita e trasformazione, che puoi indirizzare verso un’intenzione, un punto di focalizzazione particolare. I giorni precedenti all’ultimo dell’anno sono un momento ideale per aprirti ai tuoi propositi più profondi e autentici, quelli che l’anima suggerisce e il cuore nutre, e per proiettarli efficacemente nel mondo affinché si manifestino come fiori splendenti a primavera. Da dentro a fuori.

Tutto ciò che pianti adesso è destinato a crescere, come la luce, il sole, i semi, gli intenti… perciò sii grato a quanto ricevuto, nel bene e nel male, perché tutto è avvenuto per insegnarci qualcosa… ringrazia quello che è stato, e preparati a quello che sarai. 

Connetti la proiezione della mente con l’anima, lascia emergere ciò di cui hai bisogno, che vuoi vedere crescere nel nuovo ciclo, e ciò che vuoi abbandonare perché ormai non ti rappresenta più o è un fardello pesante e inutile. Taglia i rami secchi e permetti ai nuovi germogli di svilupparsi armoniosamente.

Fallo attraverso uno stato mentale neutrale, non egoico, praticando alcuni giorni prima una meditazione per la prosperità o altre meditazioni per la mente positiva, e continua per almeno altri 10 giorni dopo capodanno (o per 40 giorni se vuoi dare ancor più stabilità al tuo intento positivo).

Ecco un rituale per Capodanno semplice ma ricco di significato

Nella notte del 31 dicembre, dopo la Mezzanotte, scrivi su due biglietti distinti:

  • da 1 a 3 cose che senti il bisogno di lasciare andare (emozioni, situazioni, condizionamenti, persone, paure, ecc.);
  • da 1 a 3 cose che senti il bisogno di nutrire ed espandere nel nuovo anno (sankalpa di prosperità).

Quindi brucia il primo foglietto (quello delle cose da allontanare dalla tua vita), e affida il secondo all’acqua (può essere un lago, il mare, un fiume, un torrente, un canale, un naviglio, una fontana…).

Il potere del fuoco è distruttivo e trasformativo, poiché purificando eleva, mentre quello dell’acqua è espansivo e flessibile: affidando i propri sankalpa di prosperità all’acqua, ci lasciamo fluire verso il nostro più alto destino, cambiando continuamente forma per aggirare gli ostacoli e affidandoci al flusso stesso dell’esistenza.

Si tratta di un rito molto bello ed efficace, attraverso il quale puoi indirizzare il tuo percorso esistenziale e spirituale verso la prosperità, la capacità di dare e ricevere, di muovere il flusso, poiché il potere della mente, se direzionato con la giusta intensità e se connesso alla verità dell’anima, è infinito.

E’ utile, il giorno dopo o quando si torna a casa, appuntarsi i sankalpa bruciati e quelli affidati all’acqua su un diario per poterli andare a rivedere l’anno dopo. A volte un sankalpa si risolve pienamente nel corso di un anno, altre volte è necessario ripeterlo perché accade che cominci a manifestarsi ma che non si completi del tutto.

Io lo pratico da diversi anni, ormai, e ogni volta è stupefacente andare a rileggere quello che avevo scritto l’anno prima e rendermi conto che sì, la mia vita è andata proprio nella direzione che avevo invocato. Mi dà un chiaro specchio di come io sia cambiata, e mi aiuta a focalizzarmi su quello che davvero voglio essere, anno dopo anno.

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