La via della Luna Nascente

Kundalini Gong Meditation

Il Gong è uno strumento di guarigione antico e potente, poiché le sue vibrazioni contengono il suono dell’Universo, la “pulsazione del sole”, a cui la mente non può resistere. Ha un impatto profondo sui corpi fisico, mentale ed energetico, con un risultato calmante e riequilibrante.

La sua vibrazione sollecita le 72.000 nadi, i canali in cui scorre l’energia vitale, sciogliendo i blocchi che ne ostacolano il fluire e stimolando il prana nel corpo. Ha effetto sul sistema nervoso, riducendo stress e tensioni, sul sistema immunitario, su quello cardiocircolatorio e sulla circolazione linfatica: il suono è infatti in grado di muovere i liquidi, e tutto ciò che è acqueo è legato all’emotività e alla creatività. Viene quindi trasformato e riequilibrato l’assetto emotivo di una persona: le cellule del corpo e la psiche entrano in risonanza, tutto viene rilasciato e pulito, l’energia legata alla struttura del corpo riorganizzata.

Tutto è suono, la materia stessa nasce dal suono. Il Gong è lo strumento che ricorda a livello ancestrale il suono dell’Universo, la vibrazione pura, un luogo senza tempo e senza spazio in cui è possibile allineare la propria frequenza con quella dell’Infinito e raggiungere lo stato di shuniya, il vuoto neutrale della mente meditativa.

Durante un bagno sonoro è importante rilassarsi e abbandonarsi completamente, arrendersi alle pulsazioni del Gong e non combattere il processo naturale che avviene, in modo che il suono penetri nel corpo e guidi la mente, e accada così la guarigione.

Prima del rilassamento con il Gong è previsto un lavoro di preparazione con esercizi o kriya di Kundalini Yoga e tecniche di pranayama/meditazione. È consigliato un abbigliamento comodo e di portare acqua e una copertina.

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“Il Gong è una soglia soglia sacra. È un portale che collega il finito e l’esperienza infinita del Sé. Ogni volta che la nostra intenzione è quella di attraversare quel portale, dobbiamo consapevolmente collegarci alla catena dell’essere.” (Gurucharan Singh Khalsa)